Amigo: Facebook sotto controllo

Alcuni giorni fa si era parlato di EventBox, un’applicazione che racchiudeva al suo interno Twitter, Facebook, Flickr, Digg e altri dei servizi web più diffusi in rete. Se tuttavia si hanno esigenze più contenute, e l’unico Social Network che si vuole tenere sotto controllo è Facebook, viene in aiuto un programma ben più semplice ma, al contempo, sempre utile.

Si tratta di Amigo, un software che va ad inserire nella Menù Bar una nuova icona dalla quale sarà possibile accedere alla propria lista degli amici e visualizzare gli ultimi avvisi ricevuti (richieste di amicizia, inviti ad eventi, poke o altro). Essendo inoltre integrato con Growl delle notifiche appariranno sullo schermo nel caso in cui avvenisse un qualsiasi cambiamento sul nostro profilo in rete.

Amigo è un’applicazione molto semplice, che può essere utilizzata gratuitamente per 30 giorni dopo i quali occorre pagare 20 dollari. Esiste tuttavia un’alternativa gratuita, che però nel mio caso si è dimostrata meno stabile: FMenu.

Macintosh At 25

mac25.org è un sito molto semplice creato con il solo scopo di raccogliere le testimonianze e le storie di tutti coloor che nel 1984 hanno incontrato per la prima volta il Macintosh, per tutti coloro che c’erano mentre Steve Jobs presentava il computer più importante della storia dell’azienda.

Un sito in cui scrivere la propria storia con la mela, come è stata a principio e com’è proseguita nel corso degli anni. Creato per festeggiare il 25esimo anniversario dalla nascita del primo Macintosh, può rivelarsi interessanti anche per coloro che al Mac si sono avvicinati molto più tardi, per rivivere attraverso le testimonianze lasciate un pezzo significativo della storia dell’informatica.

Il 24 Gennaio 2009 il Macintosh compirà 25 anni. Questo può essere un modo, come tanti altri, per celebrarlo 😉

I Mac Users non sono più speciali

Dicono o, meglio, dice Wired, che siamo diventati uguali agli altri, che non pensiamo più differente, che non c’è più alcuna differenza fra un Mac e un PC. E un po’, è triste ammetterlo, è vero. Le ragioni?

  • I Mac sono popolari a Hollywood. Ovvero praticamente ogni computer in ogni film recentemente realizzato è un Mac. Certo, la tendenza ad inserire un Mac piuttosto che un PC c’è sempre stata, semplicemente perchè da un mero lato estetico sono migliori, ma mai come nell’ultimo periodo vi è una profusione di mele nelle pellicole cinematografica.
  • Apple sta evitando i Keynote. Quell’evento che ci aveva sempre contraddistinto per l’hype che era in grado di generare e per la sua capacità di trasformare una conferenza stampa in un evento godibile anche dai comuni utenti sta per essere abbandonato, perchè, secondo Apple, We’re so big and popular that we don’t need a trade show full of Apple-worshiping losers to advertise our products.
  • Apple sta abbandonando il Firewire, tecnologia che ha sempre supportato e preferito all’USB. Il primo iPod la utilizzava, e Steve ne andava orgogliosissimo. Poi è stato costretto ad abbandonarla perchè molti PC non la supportano e dunque rendeva impossibile l’utilizzo dell’apparecchio.
  • I Simpson prendono in giro Apple, significa che è diventata veramente troppo popolare, no?
  • Wallmart sta vendendo gli iPhone, il che è un po’ strano. I prodotti Apple si erano sempre venduti in negozi specifici, negli Apple Store, e li li si poteva vedere nella loro teca, immacolati e presentati come fossero pepite. Invece, sugli degli scaffali di un supermercato, sicuramente sembreranno snaturati e alla mercè di tutti, no?
  • Il presidente americano appena eletto usa Mac. Ci hanno sempre rinfacciato che i Mac non erano compatibili con i software decenti e popolari. Ma adesso, che anche Obama li utilizza, e sicuramente avrà l’esigenza di interagire con altre persone, è chiaro che la questione non vale più.
  • Le notizie riguardo Apple su Digg ottengono sempre un successo considerevole. Provate a visitare l’homepage di Digg: sicuramente vi troverete una notizia con all’interno, nel titolo o nella descrizione, la parola iPod, iPhone, Mac o Apple. Apple piace, anche troppo.

E’ tornato il Mac Giving Tree

E’ tornato per il secondo anno di fila l’albero di Natale più amato dai Mac Users, è tornato con somma gioia del sottoscritto e suppongo di tutti i lettori l’albero di Natale pieno di doni per il proprio Mac, è tornato il Mac Giving Tree.

L’albero, virtuale, presenta ai suoi piedi una serie di pacchi contenenti differenti software usualmente a pagamento ma che sarà possibile scaricare gratuitamente durante tutta la giornata del 25 Dicembre. E’ dunque doverosa una connessione al sito durante la giornata di Natale, per fare il pieno di software interessanti (si spera) per i quali normalmente avremmo dovuto pagare 20, 30 o 40 euro l’uno.

Quest anno, inoltre, appese all’albero ci saranno anche alcune applicazioni per iPhone ed iPod Touch, anch esse offerte gratuitamente. Peccato che, in questo caso, solo gli utenti americani potranno usufruire della promozione.

30 anni di Apple in 3 minuti

Happy Mac TShirt

In vendita a circa 19 euro su redbubble.com, può essere una di quelle TShirt che se siete Mac Geek potreste voler indossare ed acquistare.

Una delle tante, ovviamente.

Messenger Bag dedicata al System 8

Un lettore mi segnala l’arrivo nel suo store R35P3C7 di alcune borse a tracolla dedicate ad Apple, che riportano sul davanti le icone del vecchio System 8 di Mac OS.

Lo segnalo perchè mi paiono ben fatte e credo soprattutto potrebbero piacere a tutti i lettori un po’ nostalgici, ai Mac Users di vecchia data che ancora non sono riusciti a staccarsi del tutto al passato della mela.

Poladroid: un sostituito perfetto della Polaroid

Se avete una passione per le foto stile Polaroid vi si presentano due possibilità: o acquistare una macchina Polaroid o ottenere questo effetto con il vostro computer dalle foto scattate con la comune digitale. Nel caso in cui decidiate di scegliere la seconda opzione vi invito a provare Poladroid, un nuovo software per Mac (per ora, ma in futuro anche per PC) ben studiato che in maniera anche divertente vi permetterà di ottenere quanto spiegato sopra.

Il suo funzionamento è molto semplice: una volta avviato vi apparirà sul desktop una Polaroid ultimo modello, sopra la quale dovrete andare a trascinare la fotografia che intendete trasformare. Subito dopo averla trascinata la fotografia verrà espulsa dalla macchina e inizierà a svilupparsi, operazione che richiederà poco meno di un minuto e che avverrà imitando il processo delle vere macchine Polaroid. Alla fine dello “sviluppo” otterrete una fotografia, ad alta risoluzione, che imiterà in maniera quasi perfetta le fotografie ottenute con l’originale.

Un software fantastico. Gratuito, pure. Da provare assolutamente.

(io l’ho testato oggi su alcune fotografie)

[Via Terra di conquista]

Cambiare la schermata di avvio del Mac in due minuti

Cambiare lo sfondo del pannello di login che si presenta all’avvio del Macintosh, oramai diventato monotono? E’ possibile, ed è anche molto semplice.

Per farlo, a patto che abbiate Leopard installato, basta che modifichiate l’immagine DefaultDesktop.jpg con una a voi più gradevole. DefaultDesktop.jpg è localizzata all’interno delle seguenti cartelle del proprio Mac:

/System/Library/CoreServices/DefaultDesktop.jpg

Una volta trovata cancellatela (o, e sarebbe decisamente meglio, spostatela all’interno di qualche altra cartella, in modo da averla sempre a disposizione nel caso decideste, in futuro, di tornare indietro) e sostituitela con una nuova, dandogli il medesimo nome (DefaultDesktop.jpg).

Da questo momento in poi avrete una schermata di avvio differente da quella che, fino ad oggi, siete stati costretti a vedere.

[Via AppleSfera]

Una foto di un altro finto Apple Tablet

Sarà sicuramente un fake ma è comunque bello sognare ad occhi aperti e sperare che Apple, presto, decida di entrare anche in questo settore, progettando quel Tablet che molte volte i Mac Users hanno sperato di possedere, quel tablet che ha fatto la comparsa, in duecento differenti versioni, su tutti i siti di rumors sulla mela immaginabili.

Del resto se fosse realmente così, come nell’immagine, non sarebbe per nulla male (a parte le casse sul lato inferiore del bordo dello schermo, che stonano leggermente rispetto al resto).

[Via Tuaw]

Sei sicuro di voler chiudere questo pannello?

L’ultima versione di Safari ha portato con sé, oltre che cambiamenti evidenti, anche tanti altri piccoli accorgimenti che, almeno in teoria, dovrebbero migliorare l’esperienza di utilizzo del software. Tuttavia è possibile che alcune di queste “revisioni” diano fastidio all’utente più esperto, meno distratto e più sicuro di sé.

Fra queste mi viene in mente l’avviso che appare quando si tenta di chiudere una pagina in cui è stato in precedenza immesso del testo (in un search box o in qualsiasi altro campo in cui sia resa possibile questa operazione). L’avviso ha lo scopo di informare il navigatore che, se chiuderà la pagina le parole scritte, le modifiche effettuate, andranno perdute. Molto spesso però è del tutto superfluo, e viene visualizzato mentre si sta lasciando una sito come Google in cui non ci interessa minimamente se andremo a perdere quanto scritto.

Fortunatamente, però, esiste la possibilità di eliminare questo annuncio. Per farlo non occorre altro che aprire il terminale e fare copia e incolla della seguente scritta di codice al suo interno:

defaults write com.apple.Safari DebugConfirmTossingUnsubmittedFormText NO

Se poi sentissimo la necessità, in futuro, di riattivare la funzione dovremo semplicemente riincollare la medesima riga di codice sostituendo il NO finale con YES

defaults write com.apple.Safari DebugConfirmTossingUnsubmittedFormText YES

Mac OS X su Asus EeePC

Meraviglia delle meraviglie. Non fosse troppo complesso, come immagino invece sia, lo installerei seduta stante pure io, sul mio EeePC 900.

GUI Magnets

La foto che vedete sopra riguarda dei magneti in vendita su internet chiamati GUI Magnets. Come si può facilmente intuire dal nome sono relativi a parti di un’interfaccia grafica, nello specifico dell’interfaccia grafica di Mac OS X. I GUI Magnets vengono venduti assieme, in un pacchetto formato da un puntatore, da dei bottoni di selezione, da dei menù a comparsa e altri piccoli elementi che sommati agli altri vanno a comporre l’interfaccia grafica del Mac.

Un’idea originale che potrà venire apprezzata solo dai Mac Users più ammalati della mela. I magneti, e ve lo dico perchè vi vedo luccicare gli occhi nella speranza di possederli al più presto, sono in vendita su guimagnets.com ad un prezzo di 20 dollari.

[Via Applesfera]

Come configurare OpenDNS su Leopard

In vista dei recenti andazzi della rete italiana è bene armarsi e prendere dei provvedimenti a proposito, in modo da evitare di restare fregati dalle odierne, e se la situazione dovesse peggiorare future, restrizioni. Nonostante infatti i creatori di The Pirate Bay si siano organizzati e abbiano allestito un altro sito con la medesima funzione nulla vieta che domani anche quest ultimo venga bloccato dal governo e, procedendo in tal modo all’infinito, si continui a cambiare indirizzo e a ritrovarsi impossibilitati ad accedere al servizio

Ma come evitare tutto questo, e tornare fin da ora a navigare fra le pagine di The Pirate Bay.com, il vecchio e l’originale? Semplicemente con OpenDNS, ovvero dei DNS alternativi a quelli del vostro provider che oltre a evitarvi tutti i paletti imposti da esso, vi forniscono altre funzioni e vantaggi, come una velocità superiore, una protezione efficiente al pishing, correzione degli errori di digitazione nella barra degli indrizzi,  statistiche sull’utilizzo della rete e molto altro ancora (il tutto è elencato in una pagina del sito di OpenDNS).

Pronti ad attivarlo dunque sul vostro Mac? E’ molto semplice, e alla fine ne sarete sicuramente soddisfatti. Ecco come fare, se avete Leopard installato.

1. Aprite preferenze di sistema

2. Scegliete la voce Network

3. Selezionate il vostro medoto di connessione, AirPort se siete connessi via WiFi o Ethernet se utilizzate il cavo Ethernet. Cliccate su Avanzate

3. Modificate i DNS presenti nella lista che vi apparirà eliminando quelli preesistenti e aggiungendo i seguenti due: 208.67.222.222 e 208.67.220.220

(Ricordatevi tuttavia di segnarvi i precedenti da qualche parte: nel caso alla fine della configurazione abbiate dei problemi con Internet non dovrete far altro che riinserirli, eliminando quelli di OpenDNS)

Una volta che li avete aggiunti cliccate su OK e, per finire, applicate le modifiche apportate.

4. OpenDNS dovrebbe essere correttamente configurato. Per esserne sicuri recatevi a questa pagina, che vi informerà sulla corretta, o scorretta, installazione, attraverso un avviso, e vi guiderà nella registrazione al sito (attraverso cui avrete accesso alle funzioni avanzate di cui si parlava prima, come le statistiche)

Framework Multi Touch per Mac OS X

Il video sopra mostra in funzione il Framework Multi Touch sviluppato da multitouchframework.com. A cosa potrebbe servire? Secondo i loro ideatori in particolare a testare e sviluppare le applicazioni che richiedono Multi Touch direttamente dal proprio Mac, utilizzando l’iPhone come un devices di input.

Sarà meglio tenere sotto controllo gli sviluppi del progetto, visto che anche ora come ora, anche a stadio embrionale, si prospetta interessante.