Fine del .it

Quindi pare che questo sia l’ultimo post per un po’ in italiano. Che non mi sembrava giusto passare dall’italiano all’inglese senza dire una parola. Si fa una prova: che lo si scrive in inglese, il blog, per un po’. È una prova. Che poi magari non mi piace, magari non funziona, e si torna indietro. Non voglio promettere nulla. Ma per il momento lo si scrive in inglese. Che alla fin fine era già per un 50% in inglese, quindi non cambia molto. Voi dovevate comunque conoscerlo l’inglese, per capirlo, questo blog. E gli altri, gli altri invece beh: gli altri ovviamente l’italiano non lo sanno. Ed è già di per sé una cosa buona che lo si scriva, in italiano o in inglese, questo blog: che è passato un anno, un anno esatto, dall’ultima volta che ci eravamo sentiti.

Poi — se non l’avete notato — c’è una nuova grafica e tutto il resto, anche.

Ci siamo spostati su AWS

In teoria — dopo i due giorni offline e minori malfunzionamenti — il blog dovrebbe essere di nuovo online.

Ha cambiato hosting: da MediaTemple a AWS. Una volta decifrati gli acronimi e i nickname inutili che Amazon dà ai suoi servizi (qua un sito utile che fa esattamente quello), e una volta capito dove stanno le opzioni in un’interfaccia davvero mal fatta, AWS diventa abbastanza facile da configurare per WordPress. Spero di avere trovato una soluzione alle sofferenze di un hosting condiviso (un paio di mesi fa ho spostato anche il mio sito personale su AWS).

Magari in seguito raccoglierò in maniera più dettagliata come installare/mantenere WP su AWS (dato che mi servirebbe avere queste cose scritte da qualche parte), nel frattempo — per riassumere — al momento questo blog usa:

  • Elastic Beanstalk (simile a Heroku)
  • EC2
  • RDS per il database
  • Route 53 per i DNS
  • S3 e CloudFront per gli assets

Come conseguenza, dovrebbe essere tutto molto più veloce ⚡️

Il prossimo passo sarebbe cambiare tema — ma quello non avverrà a breve!

Sono mesi che ho in mente di rifare il tema di questo blog — non tanto cambiargli grafica, quanto rifarlo da capo anche uguale per eliminare le infinità di #id e ripetizioni che mi disturbano la pace interiore, e sfruttare meglio alcune funzionalità di WordPress (come le tassonomie personalizzate). Il tema corrente venne creato nel 2012 e da allora l’ho modificato svariate volte in itinere, così che — anche se appare normale — nasconde orrori. Per il momento, però, dato che ho capito che non verrà sistemato come si deve a breve (per mancanza di tempo), ho apportato un’aggiustatina minore.

Ho dato una sistemata alle segnalazioni — articoli che ho letto e mi sono piaciuti. Si trovato in homepage subito sotto l’ultimo articolo pubblicato. Si trovano lì sotto da tanto tempo, ma ora gli ho dato un po più rilevanza — contengono anche un estratto.

Magari entro un mese arriva anche una pagina a parte con un archivio, e un feed rss a parte (non compaiono, per ora, nel feed rss).

È da più di un anno che gestisco il feed rss di questo blog con FeedPress e non potrei che esserne più soddisfatto. FeedPress offre ottime statistiche (che senza farmene nulla — come sempre con questi dati — mi diverto a guardare) sul numero di abbonati al feed, sui feed reader utilizzati dai lettori e sulla lettura e apertura di ogni singolo articolo. L’interfaccia per la gestione è piacevole e facile da navigare, sicuramente superiore a quella del morente Feedburner (dal quale si possono importare i feed).

Non è gratuito, ma è anche l’unica alternativa valida a Feedburner.

Pulizie

Ho sistemato il tema, almeno suppongo.

È più grigio.

Ho cambiato lo stile dei commenti — più leggibili.

Il rimando a post precedente e successivo alla fine di ogni articolo è meno enorme, perché mi aveva stufato.

Il linklog in homepage si vede meglio da mobile.

Il font dei titoli è museo sans, in ogni situazione. Prima no, e faceva casino.

C’erano degli errori, non ci sono più.

La membership include l’accesso a un linklog “extra”: i link sono corredati di commento (lo stesso che poi va a finire nella newsletter, ma in anteprima).

Ho dato più visibilità ai tag a fine di ogni articolo (ho anche iniziato a inserirli meticolosamente in ogni articolo nuovo).

(Effetto collaterale: a volte un tag porta a un articolo di cinque o più anni fa che leggerlo è una pena. Prima era più difficile trovarli. Non andate a trovarli.)

Ho tolto l’header con la scritta grande dall’homepage perché era troppo grande. Però così è sparito anche il menù con categorie — che in qualche modo e in qualche forma dovrà tornare.

(Tutti questi cambiamenti comunque sono online da un paio di settimane.)

Newsletter, Linklog & Membership

Dopo aver rifatto il template del blog sto mettendo mano a altre parti del blog. Il Linklog è il posto in cui da adesso vanno a finire i link extra, applicazioni e articoli interessanti, che ho letto e apprezzato. Nel mio piccolo tentativo di invogliare a sottoscrivere una membership — oppure regalatela per Natale ai parenti, nonni e zii: è apprezzatissima. Credo. —, e supportare questo blog, i visitatori non-membri del sito hanno accesso solamente ai 10 link più recenti, i quali riconducono tutti alla medesima pagina: una pagina interna a Bicycle Mind, non al link di destinazione (che comunque chi vuole può trovare facilmente copiandone & incollandone il titolo su Google). Al contrario, gli iscritti alla membership hanno accesso a un archivio mensile dei link, funzionanti.

L’altra piccola notizia noiosa riguarda la newsletter. Quella giornaliera è ferma da una settimana, perché stava andando abbandonata a se stessa. È dunque probabile che la newsletter settimanale finisca con l’inglobare quella giornaliera e si arricchisca con quei link sopra menzionati, alcune righe di commento o riassunto. Non ne ho idea, ma questa è la ragione per cui negli ultimi 7 giorni non è stata inviata.

Aggiornate la pagina

Ieri ho deciso di mettere online il nuovo tema di Bicycle Mind, sul quale lavoravo da un paio di mesi con molte interruzioni e fissazioni non proficue: ho passato metà del tempo ad aggiustare la tonalità dei colori — che sono sicuro cambieranno ancora nei prossimi giorni.

È molto diverso da quello che l’ha accompagnato negli ultimi due anni. Questo era Bicycle Mind nel 2012. Qua lo vedete che sorride, nel 2013. Quest’altra foto screenshot risale a Gennaio 2014. Mentre questa, l’ultima, è di pochi giorni fa.

Innanzitutto, come si rivela sopra, è colorato. Poi ha una tipografia enorme. Non è solo la tipografia ad essersi ingigantita: è successo anche alle immagini. Un’altra cosa minore, che renderà felici molti lettori: è centrato. Qualcosa di più importante: si legge meglio da mobile.

Se volete scoprirlo girovagate fra le pagine di questo blog. Se notate problemi segnalateli nei commenti. Stessa cosa per critiche o suggerimenti.

Chi è iscritto alla membership — quella cosa che permette a chi lo voglia di supportare questo blog, e che permette a questo blog di “pagarsi” — ha da sempre accesso a una sezione privata del sito, con all’interno link a materiale non pubblicato altrove. Ci sono piccoli cambiamenti: questa sezione è diventata una categoria del blog, e una volta a settimana verrà pubblicato un articolo contenente il sopracitato materiale.

L’articolo di questa settimana è pubblico (lo trovate subito sotto questo), dalla prossima, invece, per leggerlo sarà necessaria la password segreta che solo i bellissimi membri del blog possiedono.

Nel tentativo di dare un ordine all’archivio di questo blog, ho aggiunto una nuova sezione che si chiama Percorsi e ha come intenzione quella di raccogliere tutti i migliori articoli pubblicati su un determinato argomento. Lo scopo è:

  • Dare nuova vita a certi articoli che, anche a distanza di anni, continuano a essere rilevanti.
  • Trovare uno spazio adeguato per quegli argomenti che mi stanno a cuore, che continuo ad affrontare e ripetere. Magari dando un ordine alle cose già dette.

Per ora di percorso ce n’è uno (ne aggiungerò altri nel tempo), ed è dedicato a Internet, e la vita vera.