pointerI piani di IFTTT per un internet più armonico

IFTTT, una specie di scotch digitale che collega servizi web diversi fra loro, ha recentemente cambiato direzione. Invece di tentare di monetizzare i suoi utenti – strategia che fino ad oggi non ha funzionato – proverà a farsi pagare dai servizi web stessi. Per questa ragione qualsiasi azienda può da adesso applicare per entrare a far parte dell’ecosistema di IFTTT, e così integrarsi, facilmente e senza dover sviluppare nulla da zero, con centinaia di servizi web.

Linden Tibbets, il CEO e fondatore dell’azienda, dice di voler diventare “il PayPal dell’accesso”, un soggetto “che facilita uno scambio fra un servizio e un altro”:

In its early years, IFTTT didn’t have any direct relationships with the services it was mashing together. Instead, IFTTT tapped into those services’ existing developer tools, which were available to anyone.

“No one at Flickr or Twitter or The Weather Channel had any knowledge of who I was or what IFTTT was doing,” Tibbets says. “We were just somebody using their API.” […]

The IFTTT Partners program launched in early November after months of private testing. For $199 per month, companies can list themselves in IFTTT’s service directory, and embed recipes—now called “Applets”—directly into their own apps and website.