La nuova dittatura delle ricevute di lettura

Fra le cose più stupide che sono successe negli ultimi anni io ci metto le ricevute di lettura. Mentre prima erano un’opzione, oggi vengono inflitte senza possibilità di opt-out su Facebook e simili. Sarebbe bello (se non altro) se fosse possibile abilitarle solo per certi contatti, e soprattutto sarebbe giusto che la scelta — di abilitarle o meno — ricadesse su me. Invece nel caso di iMessage sono abilitate o per nessuno o per tutti, e nel caso di Facebook la scelta nemmeno esiste.

Capisco l’intenzione, buona (Es. “Ricordati il latte” non ha bisogno di una risposta, ma solo di una lettura), ma sono diventate uno strumento per spingere le persone a sentirsi in difetto se non rispondono entro pochi minuti dalla lettura, e servono solamente a soddisfare l’ego del mittente. Credo sia anche per questo che abbiamo finito con l’accettarle: non ci piacciono da destinatari, ma nella posizione di mittente ci tornano comode, ansiosi come siamo che tutti rispondano quanto prima.

Eppure, il fatto che io abbia avuto modo e tempo di leggere un messaggio non significa che debba anche occuparmi della risposta ora, non significa che debba interrompere ulteriormente la mia attività (qualsiasi essa sia, anche stessi solamente fissando il soffitto da ore) per rispondere. Invece, con le ricevute di lettura, tutti si aspettano che tutti siano sempre connessi. È come essere in chat, e avere il proprio stato su online alla mercé di tutti. La linea di ragionamento è questa: X ha visto il messaggio? E allora è davanti a un computer, o ha uno smartphone/tablet con sè, e deve e può rispondermi.

Le ricevute di lettura, come scrive Garret Murray, eliminano la distinzione fra offline e online facendo credere all’interlocutore che tutti siano immediatamente disponibili e sempre connessi:

Sending read receipts completely removes the feeling of being offline. When you don’t send receipts, people can send you as many messages as they’d like but until (if ever) you respond they have no idea if you received the message at all and they can make the safe assumption you might be unavailable at the moment. I like this. I miss this. With read receipts enabled, you’re always online. People know the minute you glance at their message. Sometimes I’m in the middle of feeding my kids but I glance at the phone. Now for the next hour this person knows I’ve read but haven’t responded. Why do I need this stress?

È una situazione davvero stressante, e siccome oramai sono inflitte senza scelta è necessaria una serie di accorgimenti non sempre efficaci per evitare di inviarne una. Apro iMessage con la paura che questo invii una ricevuta di lettura (aprendosi in automatico su una conversazione), sblocco l’iPhone stando attento a non scorrere sopra una notifica, visito Facebook ignorando le icone rosse che segnalano messaggi — perché oramai non mi è più possibile leggerli senza dover rispondere pochi attimi dopo. Un po’ come succede a Garret, dalla lettura di un messaggio parte nella mia mente una specie di cronometro — più passa il tempo più mi sento in difetto, più la persona dall’altra parte probabilmente si sente in diritto di ricevere una risposta quanto prima.

federico (March 17, 2015)

First World Problemsf

Davide (March 17, 2015)

Non è un problema, per come la vedo io, bensì un’occasione. E succosa… http://www.lifeinlowfi.it/ignorarne-uno-per-educarne-due/

Paolofast (March 18, 2015)

Bella la segnalazione di Davide, su cui concordo pienamente.
Io sono ancora più drastico: alla prima lamentela ti avverto, alla seconda ti banno.
Funziona.